Con
la presente invitiamo tutti a partecipare alla conferenza stampa di
presentazione del Forum Pontino dei Diritti e dei Beni Comuni, che si
terrà, presso il Villaggio della Legalità "Serafino Famà" di b.go
Sabotino (LT), il giorno sabato 28 gennaio 2012, alle ore 10,30.
Ad inizio di conferenza stampa verrà proiettato, con grande onore e piacere, uno spezzone di dieci minuti del prossimo documentario del regista pontino Gianfranco Pannone, dal titolo Scorie in libertà,
relativamente all'inquietante presenza della centrale nucleare di
borgo Sabotino, col suo carico di scorie, misteri, servitù culturali,
economiche e politiche e relativo carico di morte, e del perpetrato
saccheggio che nel territorio pontino è stato e continua ad essere
compiuto a tutto danno dei beni comuni, del futuro di migliaia di
famiglie e dei nostri diritti.
Il
forum pontino nasce per incontrare le diverse esperienze di impegno, di
lotta e di elaborazione sui temi dei diritti e dei beni comuni diffuse
in provincia di Latina e per sintetizzarle in un nuovo percorso comune,
autorevole, coeso. Acqua pubblica, energie rinnovabili, la conoscenza in
rete, agricoltura, democrazia partecipativa, giustizia sociale e
legalità, salute e accesso al cibo, sono la cornice entro la quale si
iscrive l'impegno del Forum e dei suoi iscritti, al fine di costruire un
modello sociale ed economico equo, solidale, democratico ed
ecosostenibile.
È nostra intenzione mettere al centro del nostro
impegno, la materialità della vita e i diritti degli uomini e
dell'ambiente, a partire dai diritti fondamentali e inalienabili della
persona sanciti all’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei
diritti umani (“tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in
dignita’ e diritti. essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono
agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”), segnando
quindi una distanza culturalmente orientata e incolmabile rispetto alle
logiche speculative e affaristiche dello sfruttamento mercantile. In
questa prospettiva vengono compresi anche i migranti e denunciate le
condizioni sociali ed economiche alle quali sono costretti da un sistema
neoschiavista che li sfrutta in settori economici tradizionali, quali,
in particolare, l'agricoltura, l'attività di cura familiare e
l'edilizia.
Le esperienze dalle quali il Forum intende partire sono
la battaglia antimafia, le lotte per il lavoro, la difesa e
valorizzazione delle aree protette, la difesa dei diritti civili e
sociali, individuali e collettivi e il lavoro di informazione, ricerca,
lotta e organizzazione che ha portato alla vittoria referendaria del
giugno del 2011.
Tra i nostri obiettivi, prioritario è il ritorno
all’acqua pubblica. Per questa ragione, nel marzo 2006, siamo stati
parte costituente del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, abbiamo
partecipato attivamente alla redazione della proposta di legge di
iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, sostenuta da
406.626 firme raccolte per la sua presentazione in Parlamento.
La
nostra partecipazione diretta alla costituzione della Rete Europea per
l'Acqua Pubblica,avvenuta a Napoli il 10 e 11 dicembre 2011, ha
costituito un momento fondamentale per il Forum, sia per il contributo
che abbiamo potuto fornire al processo costituente, sia per
l'autorevolezza dei partecipanti e dei temi e impegni trattati.
L'obiettivo è quello di avviare il processo di costituzione di una rete
europea che metta assieme, in uno spazio comune, tutti i movimenti, le
associazioni, i sindacati e gruppi sociali che lottano in Europa per
l'Acqua Bene Comune. La prima scadenza della Rete è l'organizzazione del
Forum Alternativo dell'Acqua a Marsiglia nel prossimo mese di marzo in
contemporanea con World Water Forum che le multinazionali dell'acqua
organizzeranno nella città francese.
Il rispetto della volontà
popolare, che col voto referendario – 95,8% a favore della cancellazione
del profitto - ha deciso in modo inequivocabile che la gestione
dell’acqua non deve prevedere in alcun modo profitti, costituisce per
noi un impegno assoluto. Per questa ragione, a soli sei mesi di distanza
dalla vittoria referendaria contro la privatizzazione dell’acqua,
prendendo atto che le istituzioni, alla pari dei gestori privati, hanno
ampiamente dimostrato di non essere intenzionati a rispettare l’esito
referendario, abbiamo aderito alla campagna nazionale “obbedienza
civile”. Allo scopo verrà predisposto dal Forum uno sportello di
assistenza tecnica e legale a disposizione dei cittadini che intendano
prendere parte alla campagna di obbedienza civile, praticando
l’autoriduzione del 7% dall’importo delle bollette dell’acqua.
Siamo
convinti che al Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica, alle
associazioni della società responsabile, alle organizzazioni sindacali e
ai partiti che hanno condiviso la legge di iniziativa popolare per la
ripubblicizzazione dell’acqua e sostenuto convintamene la campagna
referendaria, insieme all'impegno nella lotta per la legalità, la difesa
e valorizzazione ambientale e del lavoro, competa il ruolo di lanciare
la CAMPAGNA PER UNA NUOVA PRIMAVERA DEI DIRITTI E LA DEMOCRAZIA anche in
Agro Nutriamo l’ambizione di dare inizio ad un percorso partecipato che
dai beni comuni conduca a ridisegnare la fisionomia delle politiche di
gestione dei servizi pubblici locali, attivando forme di democrazia
diretta.
Fonte: http://www.laruslegambiente.it/editoriali-del-direttivo/presentazione-forum-pontino-diritti-e-beni-comuni